AV DENTAL S.R.L.

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Lo studio AVDENTAL S.R.L. e i suoi bimbi 

Gli esempi per i bambini, sono più utili dei rimproveri. – Joseph Joubert

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Insegna al tuo bambino l’importanza della salute orale fin da piccolo così che  il dentista possa apparire ai suoi occhi come una figura positiva, un supereroe che cura il male ai denti e sconfigge batteri, placca e tartaro, riportando in salute i suoi dentini per un sorriso avvincente.  Curare i bambini è il mestiere più bello che ci sia, ma non è facile conquistare la fiducia del piccolo paziente perciò durante la prima visita è consigliato che chi accompagna il bambino rimanga all’interno dell'unità operativa per rassicurarlo,  noi valuteremo cosa fare e nel frattempo instaureremo assieme un rapporto di fiducia e di prima collaborazione con il bambino.  L’ottenimento della fiducia del bambino e della sua serenità sono il primo obiettivo che il dentista e il suo team raggiungeranno , indispensabile per poter effettuare, in seguito,  una corretta applicazione dei protocolli terapeutici e di prevenzione, ottenendo una buona collaborazione da parte del bambino.  

 

Dalle successive visite invece si potrà lasciare il bambino , esclusivamente, in compagnia delle nostre splendide assistenti e del dentista che, come detto, lo rassicureranno al meglio, spiegandogli passo passo cosa andranno a fare attraverso la tecnica tell-show-do (dire-mostrare-fare).

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ODONTOIATRIA PEDIATRICA

ORTODONZIA PEDIATRICA

  • Igiene orale e insegnamento per una corretta igiene
  • Sigillatura dei solchi

  • Cura della carie dei denti (anche dei  denti da latte)

  • Terapia canalare-devitalizzazione(anche dei denti da latte)

  • Estrazione di denti decidui

  • Visite diagnostiche per la valutazione di eventuali malocclusioni e impostazioni di  terapie ortodontiche semplici e  complesse.

  • Le malattie a carico del cavo orale (afte, lesioni, candida orale ecc..)

 

L’ortodonzia pediatrica si occupa di quello che è comunemente conosciuto come “l’apparecchio per i denti”. Durante la visita , il dentista verifica l’eventuale presenza di malocclusioni e stabilisce un piano terapeutico per riportare la situazione nella norma, con grandi vantaggi sia dal punto di vista funzionale e medico sia da quello estetico attraverso l'uso di apparecchi fissi (brackets), apparecchi mobili o ritentori o allineatori trasparenti (invisalign)



6-8 anni

  • verifica presenza di tutti i denti
  • fluorazione e sigillatura dei solchi per prevenzione carie
  • prima valutazione ortodontica (intercettiva) per risolvere anomalie scheletriche
  • prima OPT (ortopanoramica)

8-10 anni

  • verifica permuta dentale (da dentizione decidua si va verso dentizione permanente)
  • ortodonzia intercettiva (se non fatta in fase precedente)
  • si continua a verificare presenza carie, fluorazione e sigillature, istruzione a igiene e motivazione

10-13 anni

  • finalizzazione ortodonzia intercettiva
  • verifica conclusione della permuta dentale
  • inizio di eventuale ortodonzia classica
  • è una fase importante perchè c’e’ picco della crescita 
  • si continua a verificare presenza carie, fluorazione e sigillature, istruzione a igiene e motivazione

A che età portare i bambini dal dentista?

Nell’ odontoiatria pediatrica, la prima visita con l’ odontoiatra è consigliata entro i 36 mesi, ecco quello che viene fatto durante le visite in base all’età del piccolo paziente:

18-36 mesi

  • Primo contatto con dentista pediatrico
  • Verifica crescita dei denti
  • Esclusione carie

4-6 anni

  • colore e forma dei denti
  • esclusione carie
  • la dentizione da latte dovrebbe essere completa
  • istruzioni di igiene e alimentazione
  • controllo abitudini viziate (succhia il dito, deglutizione infantile)


VEDIAMO : L'IGIENE ORALE

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Igiene Dentale BIMBI

Dalla nascita ad un anno, non occorrono nè spazzolino, nè dentifricio. Basta strofinare delicatamente con una garza umida i denti e le gengive del bambino.

 

Da uno a tre anni, il bambino deve iniziare a prendere confidenza con lo spazzolino, ma saranno sempre i genitori a pulire i denti. Niente dentifricio fino ai tre anni perchè il bambino non è ancora in grado di controllare perfettamente la deglutizione e ne ingerisce una quantità troppo alta.

 

Verso i tre anni è utile portare i bambini per una prima visita presso l’odontoiatra. Questo serve a creare un primo contatto e ad escludere la presenza di eventuali patologie, o malocclusioni, visibili già da ora.

 

Dai tre ai sei anni, si inizia a responsabilizzare il bambino, lasciandogli usare da solo lo spazzolino e anche un dentifricio a basso contenuto di fluoro, ma sotto la supervisione dei genitori.

 

Giunto a sei anni, il bambino si lava i denti da solo e con dentifrici senza limiti nel contenuto di fluoro. Può usare perciò un dentifricio per adulti perchè la quantità ingerita involontariamente diventa minima. In seguito, a meno di casi particolari, i piccoli pazienti tornano dal dentista mediamente una volta ogni sei mesi, per valutare che non insorgano carie o altri problemi. I denti dei bambini, sono per certi aspetti simili a quelli degli adulti, e quindi soggetti a patologie che vanno comunque trattate. Il fatto che i denti “poi cadano” non significa che cariandosi non debbano essere otturati o devitalizzati. Anzi, un buon trattamento dei denti decidui, che ne garantisce la persistenza in bocca fino al momento della permuta è un ottimo punto di partenza, per la futura salute orale!

VEDIAMO: LE SIGILLATURE DEI SOLCHI

Cosa sono?

La sigillatura dei solchi come pratica clinica è considerata parte integrante di un programma globale di prevenzione della patologia cariosa .

 

A circa 6 anni di età inizia la permuta dentale: vengono sostituiti gli incisivi decidui dai corrispettivi elementi permanenti, ma, soprattutto, erompono in arcata i primi molari permanenti. Questi ultimi elementi sono particolarmente a rischio di carie, in quanto, presentano con estrema frequenza una morfologia dei solchi articolata e profonda. I primi molari permanenti, inoltre, erompono posteriormente agli elementi decidui e, in un cavo orale ancora poco sviluppato, sono particolarmente complessi da detergere in modo efficace durante le manovre di igiene orale domiciliare a causa anche di una limitata manualità dell’individuo.

 

Secondo le “Linee Guida Nazionali per la Promozione della Salute Orale e la Prevenzione delle Patologie Orali in Età Evolutiva pubblicate dal Ministero della Salute, la prevenzione della carie dei solchi dei molari permanenti può essere effettuata , attraverso la tecnica della sigillatura.  Come ampiamente riportato in letteratura, si tratta di una procedura fortemente raccomandata.
Consiste nella chiusura meccanica del sistema dei solchi dentari attraverso l’uso di materiali principalmente a base resinosa o cementi vetro-ionomerici. Si tratta di un sigillante fluido che applicato sulle superfici dei denti, rende la superficie masticante scivolosa facendo si che i residui di cibo non si accumulino all'interno dei solchi e delle fossette occlusali (predisponendo e in seguito causando insorgenza di carie ) e determina una barriera fisica nei confronti dei batteri cariogeni. La maggior parte dei sigillanti, inoltre, contiene concentrazioni variabili di fluoro che viene lentamente rilasciato nel tempo, contribuendo a fortificare lo smalto e a proteggerlo dalla formazione della carie.

 

È una procedura indolore e non invasiva, che non richiede l’utilizzo di anestesia. La sigillatura  è tanto più efficace nel prevenire la carie, quanto prima è applicata; dal punto di vista pratico, essa deve essere eseguita quando la superficie occlusale esposta lo permette. 

 

Il momento ideale per eseguire le sigillature occlusali è tra il sesto e settimo anno di età, periodo di maggior suscettibilità alla patologia cariosa del dente appena erotto. 

 

La sigillatura, in definitiva, rappresenta una metodica di prevenzione primaria, applicabile a tutti gli individui in età evolutiva, anche se i benefici maggiori si ottengono negli individui e negli elementi dentali ad alto rischio di carie.

PARLIAMO DI MALATTIE DEL CAVO ORALE (come afte, lesioni, candida orale ecc..)


AFTE ORALI

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Le afte orali, ulcerazioni dolorose del cavo orale che consistono in una rottura della mucosa, sono affezioni comuni in tutta la popolazione ma che si osservano frequentemente nel bambino.
Quando si presentano in numero elevato e sono ricorrenti si parla di stomatite aftosa ricorrente, la più comune tra le lesioni croniche della mucosa orale: colpisce fino al 25% della popolazione. È caratterizzata da ulcere ricorrenti di piccole dimensioni (2-4 mm di diametro), rotonde o ovoidali, giallo-verdastri con margini circoscritti e circondate da un alone rossastro, collocate all’interno delle guance e delle labbra, nel solco tra la gengiva e il labbro, sui bordi della lingua.

Come e quando si presentano

 

La condizione mostra un’elevata tendenza a recidivare: nel 50% dei casi si ripresenta a tre mesi da ogni episodio. È inoltre più diffusa nel sesso femminile. Prima dell’insorgenza delle afte orali il bambino avverte spesso sintomi prodromici quali prurito e bruciore. Successivamente può comparire un’area eritematosa e nell’arco di qualche ora inizia a comparire una prima papula, che poi tende a ulcerare e ad aumentare di dimensione nell’arco di 48-72 h. La stomatite aftosa ricorrente ha un impatto notevole sulla qualità di vita e possono interferire con il benessere del bambino: causa infatti dolore, difficoltà a masticare e deglutire, elevata salivazione e, come conseguenza, irritabilità.

Le cause delle stomatiti aftose

 

L’eziopatogenesi della stomatite aftosa ricorrente non è del tutto chiara, tuttavia si ritiene che un’interazione tra sistema immunitario, genetica e fattori ambientali giochi un ruolo importante così come la presenza di danni al Dna conseguenti allo stress ossidativo. In ogni caso sono noti alcuni fattori predisponenti:

 

traumi da masticazione o spazzolamento;
alterazioni della composizione e del pH salivare;
– uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e betabloccanti;
– ipersensibilità ad alcuni alimenti;
carenze di ferro, acido folico, zinco e vitamine del gruppo B;
– patologie tra cui la celiachia, la malattia di Behçet, la sindrome dell’intestino irritabile e alcune malattie endocrine e del sistema immunitario;
infezioni virali o batteriche;
– l’uso di apparecchi ortodontici, che aumentano il rischio di reazioni reattive e di traumatismi;
familiarità: i bambini con genitori affetti dalla patologia hanno il 90 per cento di possibilità di svilupparla loro stessi.


CANDIDA ORALE

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La candidosi orale o mughetto è un’infezione fungina (micosi) causata dal fungo Candida albicans  che colpisce la mucosa della bocca. Normalmente questo microrganismo vive nella bocca senza causare danni. Quando però le difese sono basse, può moltiplicarsi in modo incontrollato ed è allora che si parla di candida orale, una malattia della bocca molto comune. È causata da uno squilibrio della normale flora microbica dell’organismo che porta a una crescita eccessiva del fungo Candida

 

VEDIAMO I TIPI DI CANDIDA ORALE

Tipi di candida oraleCaratteristiche e sintomi
PseudomembranosaPlacche bianche su zone rosse della bocca. Vengono via con spazzolatura
e possono sanguinare.
EritematosaMucosa indolenzita e sensibile, arrossata con poche macchie bianche
principalmente sul dorso della lingua o sul palato duro.
IperplasticoÈ un sottotipo clinico unico di candidosi orale che si presenta come
noduli 
biancastri ipertrofici, solitamente trovate alla commissura
labiale, che non 
vengono via allo strofinamento meccanico
(con garza o spazzolino...ecc.).

Altre posizioni per questa lesione includono la lingua e la mucosa
buccale.

Cheilite angolareMucosa orale arrossata e dolente, con lesioni puntiformi e zone con
ragadi 
e screpolature.
Stomatite da protesiLesioni arrossate sotto alle dentiere superiori, che di solito
si estendono 
fino al bordo gengivale.

Esistono circostanze particolari che costituiscono un terreno fertile per lo sviluppo di questo fungo e della sua crescita incontrollata che provoca la

candidosi orale

.

L’infezione, come detto, viene causata quando il fungo Candida albicans si moltiplica molto più velocemente del solito. Normalmente, il nostro sistema immunitario utilizza la normale flora microbica per tenere sotto controllo la crescita di questo fungo e di altri microrganismi. Se questo equilibrio viene alterato, i batteri e i funghi opportunisti iniziano a riprodursi senza controllo e si verifica un’infezione.

Come si rompe questo equilibrio? Ciò accade quando il sistema immunitario è debole. Le nostre difese si abbassano per diversi motivi. Ad esempio: malattie che attaccano il sistema immunitario, trattamenti curativi per il cancro, assunzione di antibiotici (che comportano la riduzione della flora e quindi l’opportunistica proliferazione della Candida) oppure l’avere un sistema di difese compromesso a causa dell’età.

I neonati, gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole sono i più vulnerabili a questo tipo di infezione.

 

Le cause più comuni della candidosi orale sono:

  • Uso improprio di antibiotici che modificano la normale flora del corpo.
  • Carenze del sistema immunitario.
  • Uso di corticosteroidi, in quanto riducono l’immunità cellulare.
  • I bambini possono essere infettati durante la nascita. Possono contrarre l’infezione anche durante l’allattamento al seno, attraverso il contatto con i capezzoli delle madri infettate dal fungo.
  • Le persone con carenze nutrizionali che alterano il sistema immunitario, in particolare quelle con carenze di vitamina B e C.
  • Diete ricche di carboidrati, poiché la crescita della Candida nella saliva è favorita dal glucosio.

Candida orale: sintomi

  • Macchie bianche all’interno della bocca, soprattutto sulle guance.
  • Lingua bianca o lingua gialla.
  • Gengive bianche.
  • Arrossamenti all’interno e intorno alla bocca.
  • Mal di bocca e gola.
  • Difficoltà a deglutire.
  • Sapore metallico sulla lingua.
  • Presenza di afte.
  • Diminuzione del senso del gusto (disgeusia) o la propria perdita (ageusia).
  • Possono comparire delle ferite agli angoli della bocca.

Mughetto neonato: sintomi

Il mughetto nei neonati è abbastanza comune e di solito guarisce in meno di due settimane. Quando l’infezione dura più a lungo, viene considerata anormale.

 

I sintomi più comuni del mughetto nei neonati sono:

  • Perdita di appetito.
  • Irritazione e macchie bianche all’interno e intorno alle labbra.
  • Eruzioni nella pelle.
  • Eruzioni cutanee nella zona in cui si indossa il pannolino.

PARLIAMO UN PO' DEI DENTINI DA LATTE

COSA C'è DA SAPERE SUI DENTI DA LATTE 

 

I denti da latte, anche noti come decidui, primari o temporanei, sono i primi denti a svilupparsi e a crescere durante la vita di ogni essere umano.

Quali sono?

 

Nel bambino con i denti da latte, per ogni semi-arcata dentale, sono presenti:

  • 2 incisivi (1 centrale più 1 laterale);
  • 1 canino;
  • 2 molari (chiamati rispettivamente "primo" e "secondo" molare).

Come si può notare, nella dentizione da latte, mancano sia i premolari che i denti del giudizio.

Una volta conclusa la dentizione primaria, il bambino dovrebbe presentare

 20 dentini da latte

 (5 per ogni semiarcata).

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